31 marzo 2015

IN PRIMO PIANO

ORIUNDI

Tempo di Nazionale. Senza moviole sulle quali dare aria alla bocca, l'attenzione del barnum pedatorio italico in giorni di bonaccia si sposta su artati polveroni: ultimo quello sugli "oriundi". Il commento più sensato ci è parso quello di Marcello Lippi, un cinico scafato: "Se Cristiano Ronaldo o Messi avessero avuto parenti italiani, nessuno avrebbe avuto niente da ridire".

Quella degli oriundi è una specificità italiana e spagnola (nella Roja hanno militato Alfredo Di Stefano, Ferenc Puskas, Laszlo Kubala e ora Diego Costa), che segue il cosiddetto "ius sanguinis". Negli altri paesi di grande tradizione calcistica, come la Germania, l'Inghilterra e la Francia, si segue invece una linea politicamente più matura, che punta all'integrazione nella cittadinanza attraverso lo "ius soli": per questa via sono tedeschi Ozil e Boateng, inglesi Oxlade-Chamberlain e Welbeck, e francesi Zidane e Vieira. Così come sono italiani, senza discussione alcuna, Ogbonna e Balotelli.

L'occasione è preziosa, però, per riaprire l'album e rievocare biografie e gesta dei nostri oriundi: dai campioni del mondo Andreolo, Camoranesi, Demaria, Guaita, Guarisi, Monti e Orsi a grandi campioni come Ghiggia, Schiaffino, Mascheroni, Altafini, Sivori ...


Amphilóquio Marques Guarisi, italianizzato come Anfilogino Guarisi,
attaccante brasiliano campione del mondo con la Nazionale italiana nel 1934
Tutti gli oriundi in azzurro | Gallerie: Gazzetta - Corriere
Il primo: Eugenio Mosso | Il fuoriclasse: Juan Alberto Schiaffino | Il goleador: Julio Libonatti | Il più presente: Mauro Germán Camoranesi | Il salvatore della patria: Éder Citadin Martins | Il paraguagio: Attila Sallustro | Mazzola: José João Altafini | Belfast: Alcides Edgardo Ghiggia | Un vizio: Enrique Omar Sívori
I campioni del 1934: Atilio José DemaríaEnrique Guaita | Anfilogino GuarisiLuis Felipe MontiRaimundo Bibiani Orsi - Il campione del 1938: Miguel Ángel Andriolo Frodella

28 marzo 2015

NOVITA'
Al 28 marzo 2015

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GALLERY

Il ritorno della Vecchia Signora
18 marzo 2015, Westfalenstadion, Dortmund
La vittoria autorevole della Juventus nella tana degli Schwarzgelben è la cartina di tornasole della ristrutturazione delle gerarchie in atto nel calcio continentale, che vede la scomparsa delle squadre inglesi e la china discendente di alcuni XI che -come il Borussia, il Liverpool e l'Atletico - avevano segnato meravigliosamente le stagioni più recenti

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LINGUAGGI
Kaffeehaus
Lo stupore dell'immediato | "Cartoline di stagione"
SuperPoldi | "I beniamini di Eupallog"
Cronache e storie
Quando la domenica l’Italia sognava | "Altre cronache"
Kultur
Tre giocolier di cioccolata
Oggi
Rituali medievali o mafiosi?

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COLLEZIONI
Pentavalide
Attilio Ferraris | "Leggende"
Cineteca
Un clásico indimenticabile | Inghilterra-Brasile (1990) | Borussia Mönchengladbach - Liverpool (1978)

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SEGNALI
Il centro del mondo (22 III 2015)Camp Nou (22 III 2015, ore 20.59) | The beatles and the ball | Stadio "Villa Scassi" (Sampierdarena) | L'atmosfera solenne | A football's great debate | Siamo un paese così | Podgorica, Europa | Il paese delle chiacchiere a vanvera | Old Subbuteo Park

22 marzo 2015

IN PRIMO PIANO

EL CLÁSICO

Da quando le televisioni trasmettono le partite in diretta a pagamento El Clásico è progressivamente diventato il match globale di maggiore interesse dopo le finali dei Mondiali e della Champions League. Non più una partita ma un "evento" mediatico ormai dominato dai "top players" e dai "top managers", ai quali è richiesta non solo una performance tecnica ma anche una drammaturgia agonistica, possibilmente anche fuori dal terreno di gioco.

La rivalità tra il Futbol Club Barcelona e il Real Madrid Club de Fútbol affonda le sue radici nella storia del secolo scorso, quando durante la Guerra Civil e poi sotto il regime di Francisco Franco il confronto cominciò a rispecchiare le identità contrapposte della Catalogna e della Castiglia. Tra gli anni 1950s e 1960s fu netto il predominio del Real, che nemmeno l'arrivo di Cruyff a Barcellona nei 1970s riuscì a invertire. Gli anni 1980s e 1990s furono quelli della riscossa blaugrana, nonostante la "Quinta del Buitre". Epici infine i confronti più recenti, culminati nelle disfide tra Guardiola e Mourinho.

Le statistiche indicano una sostanziale equivalenza: prevale nel complesso il Barça (108 a 96 nei 262 incontri dal 1902 a oggi) se si computano le amichevoli; nei confronti di Liga è invece avanti il Real (71 a 67), in Copa del Rey il Barça (15 a 12). Nel palmarés complessivo dei club il Barcellona vanta 81 trofei, il Real 80. Anche per questo ogni confronto è serrato.


Lo giocano, e talora lo risolvono anche i ronzini, ovviamente.
Il 170° della Liga - al Camp Nou, 22 marzo 2015 - ha visto metterci le corna anche Jérémy Mathieu lasciato al pascolo libero
da due suoi degni compari come Képler Laveran Lima Ferreira, in arte Pepe, e Sergio Ramos García

Schede storiche: FIFA | Wiki it - castcat | Statistiche
I club: Futbol Club BarcelonaReal Madrid Club de Fútbol
I santoni: Gli allenatori più vincenti della storia del FC Barcelona | Gli allenatori più vincenti della storia del Real Madrid Club de Fútbol
I santuari: Antiche arene dei Blancos | Camp de les Corts | Chamartín | La costruzione del Camp Nou | Camp Nou | Estadio Santiago Bernabéu | New Camp Nou Stadium | Nuevo Bernabéu
Alcuni grandi protagonisti: Breitner | Casillas | Cruijff | Di Stéfano | Gento | Kopa | Maradona | Messi | Puskás | Puyol | Romário | Ronaldo | Stoichkov | Suarez | Zamora | Un'anima divisa in due
Le partite: Il primo Clásico in TV (1959) | La storia dal 1990 al 2009Un clásico indimenticabile (2014)
Los clásicos más increíbles: 13 VI 1943: La endeble moral de los azulgrana17 II 1974: La manita7 I 1995: Futbolandia2 V 2009: Humillación para sentenciar la Liga
Galleries: AS | El Mundo deportivo | BBC | Daily Mail | Who ate all the pies
Prime pagine: I Clásicos al Bernabeu
Rappresentazioni: Javier Marías e Manuel Vázquez Montalbán: io del Real, lui del Barça | Richard Swarbrick: El Clásico 2011

Biblioteca: El Clásico

21 marzo 2015

NOVITA'
Al 21 marzo 2015

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GALLERY

Vecchi rancori
11 marzo 2015, Stamford Bridge, London
David Luiz ha appena incornato il pareggio per il PSG e nella pausa prima dei tempi supplementari
va a schiarirsi le idee con il suo ex mentore, José Mourinho

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LINGUAGGI
Kaffeehaus
Il Meazza e il Vélodrome | "Cartoline di stagione"
Toni foschi | "Oje vita mia"
Alla trattoria del Westfalenstadion | "Affettati di Coppa"
Danke schön! | "In ripa Arni"
Tra ecatombi e ammaccature "Affettati di Coppa"
Belle e impossibili: le notti del Toro | "Russ cume 'l sang"
Letteraria
L’inesauribile Scerbanenco | "Boccaccio era il portiere"
Kultur
Il primo fonofilm italiano sul calcio | "Cinema"

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COLLEZIONI
Santuari
Comunale di Bologna | "Campi di provincia"

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SEGNALI
Anfield (15 III) | Perfectly playable | Il devastatore del Westfalenstadion (18 III 2015)Lev Ivanovič Jašin (22 III 1990)

14 marzo 2015

NOVITA'
Al 14 marzo 2015

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GALLERY

محمد صلاح حامد غالي
5 marzo 2015, Juventus Stadium, Torino
Mohamed Salah Ghaly è la stella del calcio italiano del momento. Con pieno merito.
Illumina le partite che gioca con i suoi scatti rapidissimi, le progressioni irresistibili, i tiri secchi.
Splendido il primo gol alla Juve nell'andata della semifinale di Coppa Italia


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LINGUAGGI
Kaffeehaus
Paura, eh? | "In ripa Arni"
Una sconfitta salutare | "In ripa Arni"
Terrore al Bernabéu | "Affettati di coppa"
L'Europa perduta di José | "Affettati di coppa"
Più di così non si poteva fare"In ripa Arni"
Cronache e storie

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COLLEZIONI
Pentavalide
Gianpiero Combi | Luis Monti | Raimundo Orsi | Jimmy Johnstone
Santuari
Mentre attraversavo Stamford Bridge ...
Cineteca
Francia-Spagna (1958) | Brasile-Cile (1981)

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SEGNALI
El Madrid roza la debacle (10 III 2015) | Rosso per Ibra (11 III 2015) | Avec le tripes! (12 III 2015) | Perfectly playable | Valerio Bacigalupo | Allarme Vives a Leningrado | Jimmy Johnstone (13 III 2006) | British press slam Mourinho's 'toxic' Chelsea | Clifford Sydney Bastin (14 III 1914)

9 marzo 2015



Oggi Eupallog compie tre anni !


I nostri sogni sono sempre in movimento ...


Grazie a tutti gli amici, ai lettori, ai collaboratori
che - sempre più numerosi - ci hanno accompagnato con curiosità e con passione.

Segui su Facebook la festa dei mille e più giorni.
Le ultime novità sono invece qui.

[L'Aranycsapat continua a viaggiare sulla locomotiva Taurus della Siemens] 

8 marzo 2015

IN PRIMO PIANO

L'ALTRA METÀ DEL FOOTBALL

Da circa un secolo l'8 marzo ricorre, perlopiù nei paesi occidentali, la Giornata internazionale della donna, impropriamente svilita a "festa" quando invece dovrebbe ricordare sia le conquiste dell'emancipazione femminile sia le discriminazioni e le violenze di cui le donne sono tuttora oggetto. Qui rievochiamo alla memoria degli appassionati alcune conquiste e alcune discriminazioni di cui le donne impegnate nel football sono state, e continuano a essere, protagoniste. 

E' un'evidenza che nei paesi "latini" l'interesse, innanzitutto quello maschile, per il football femminile non sia comparabile con quello che raccoglie invece nei paesi del "nord" del mondo, per un insieme di ragioni sociali e culturali ormai analizzate da studi specifici. Il fuoco della passione non lo si può accendere, forse, dove non sembrano esservi i presupposti. Ma una conoscenza migliore certamente ce la possiamo cominciare a dare, "noi robot dei paesi caldi del sud", per dirla con Salvatore Bruno.


11 novembre 1895, Loakes Park, High Wycombe
Una delle prime immagini di un match di football tra squadre femminili, quelle del British Ladies' Football Club

7 marzo 2015

NOVITA'
Al 7 marzo 2015

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GALLERY

Quel colore inadeguato ...
26 febbraio 2015, Estadio de San Mamés
Il trionfo del Toro illumina di immenso una storica serata europea per il calcio italiano: 5 vittorie su 5, pur nella lega minore.
Non attonato all'occasione è solo il colore bastardo della maglia

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LINGUAGGI
Kaffeehaus
Il Toro arrasa San Mamés | "Russ cume ‘l sang"
Brutta incornata | "Oje vita mia"
Cronache e storie
Avventura per gli azzurri | "Le cronache di Monsù Poss"
Letteraria
Ennio Flaiano | "Aforismi"
Biblioteca
Il profumo dell'erba | "Autobiografie"

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COLLEZIONI
Figurine
Umberto Caligaris e Rudolf Ramseyer
Pentavalide
Dino Zoff | "Pentavalide"

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SEGNALI
William Ralph 'Dixie' Dean (1º III 1980) | Rinus Michels (3 III 2005) | Mohamed Salah Ghaly (5 III 2015)La foto più antica dei BlancosAniversario erróneo del Real Madrid (6 III 2014) | El Real Madrid celebra sus 113 años (6 III 2015) | Proprietà transitive | L'antologia viola

"Il paese che ha smesso di amare il suo calcio"
Guardavalle-Acri, Eccellenza in Calabria

2 marzo 2015

IN PRIMO PIANO

IL PADRE DEL CALCIO ITALIANO

Chi era Vittorio Pozzo? Era "semplicemente un piemontese risorgimentale, ciecamente convinto delle virtù piemontesi; uno per cui la parola sacra era el travai" (Giorgio Bocca). Pozzo è figura centrale nella storia del football italiano, di cui è stato autentico emancipatore. Non solo per i due titoli mondiali conquistati (oltre a due coppe della Mitteleuropa e a un oro olimpico); non solo per l'invenzione del campionato a girone unico; anche (e forse soprattutto) per il contributo alla conoscenza del calcio internazionale e per le relazioni che - viaggiando - riuscì a stabilire.

Sul piano tattico, diede un'impronta definitiva alla scuola italiana: sua l'escogitazione del 'metodo', di un gioco essenzialmente basato su difesa e contropiede veloce. Fu forse precocemente accantonato, in nome di velleità innovatrici che portarono, nei 1950s, a risultati disastrosi. Non perciò smise di seguire le competizioni più importanti, dettando a "La Stampa" cronache talora pignole e tutt'altro che brillanti, talora ironiche e spassose. La figura di Pozzo è stata a lungo, nel dopoguerra, controversa. Considerato uomo di regime, è stato poi parzialmente riabilitato. Parzialmente: non abbastanza, a nostro parere. Comunque lo si voglia giudicare, va ricordato per quello che è: un monumento della storia patria.