30 ottobre 2012

Novità

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Istanti
26 maggio 1999, Camp Nou, Barcellona
Michael Tarnat, Oliver Kahn e Mehmet Scholl basiti dopo aver subito al 93° il gol di Ole Gunnar Solskjær
che consegna la Champions League al Manchester United
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Riflessioni
Dire che Johan Cruijff giocava come un dio è solo parte della verità: quello che faceva, in realtà, era comandare le partite. Influiva sui compagni, sugli avversari, sull'arbitro, sui giornalisti, sul pubblico, sul pallone, sulle bandierine del corner e perfino sui venditori di Coca-Cola. Lo spettacolo gli apparteneva per intero. L'ho affrontato in una sola occasione indimenticabile (per me, s'intende), e sono arrivato a pensare che senza di lui la partita non sarebbe esistita
(Jorge Valdano, Il sogno di Futbolandia, p. 74)